L'origine
Il processo produttivo inizia con l’acquisto dei lotti di caffè crudo. Attualmente, gestiamo quattordici origini provenienti dall’Africa, dal Centro America e dall’Oriente.
Il caffè proviene da una pianta del genere Coffea, che cresce nelle zone calde e umide. La pianta produce una bacca rossa, chiamata drupa, composta da una polpa succosa che racchiude due semi: i chicchi di caffè. Per separare la polpa dai semi, vengono utilizzati due metodi principali: quello naturale, che prevede l’essicazione al sole, e quello del lavaggio, in cui i chicchi vengono trattati con macchine che rimuovono automaticamente la polpa.
Il raccolto delle bacche contenenti i chicchi di caffè è un lavoro lungo e paziente. Poiché le bacche non maturano tutte contemporaneamente, il metodo migliore è il picking, ovvero la raccolta a mano. Questo metodo, sebbene costoso, è riservato ai caffè di alta qualità. Un altro metodo di raccolta è lo stripping, in cui i chicchi vengono strappati dalla pianta mediante una macchina; successivamente, viene eseguito un controllo manuale per rimuovere le bacche ancora immature.
Per esaltare al massimo le proprietà di ogni singolo chicco, misceliamo le diverse tipologie di caffè in base alla nostra cultura e ai nostri gusti. Da questo momento, possiamo iniziare il processo di tostatura.
La tostatura
La tostatura del caffè è un processo fondamentale che richiede massima attenzione e precisione, poiché è durante questa fase che si sviluppano e si liberano le sue proprietà organolettiche.
Il caffè verde viene inserito nell’apposita macchina e, attraverso un lento e graduale riscaldamento, inizia a mutare colore, passando a una tonalità giallo pallido. In questa fase iniziale, che coincide con la vaporizzazione (60°-70°), i chicchi perdono umidità e diminuiscono il loro peso.

Una volta raggiunti i 100°, si verifica il “primo crack”, il segnale che la tostatura vera e propria ha inizio. A questo punto, lo zucchero contenuto nei chicchi inizia a caramellare, il colore si intensifica e i profumi caratteristici del caffè cominciano a sprigionarsi.
Quando si raggiungono i 210°, il caffè ha acquisito il colore ideale e le sue proprietà organolettiche sono pienamente sviluppate. È il momento perfetto per estrarlo dal processo di tostatura e lasciarlo raffreddare, pronto per essere trasformato in un’esperienza sensoriale unica.
Tenere i chicchi in movimento e consentire un flusso d’aria continuo sulla loro superficie è importante per la costanza del livello di tostatura. Inoltre, più a lungo i chicchi sono stati tostati e sono diventati scuri, più è importante garantire un flusso d’aria uniforme, durante la fase di raffreddamento. I chicchi continueranno a rilasciare anidride carbonica e umidità repressa per diverse ore dopo che la tostatura è terminata.
Il caffè tostato
Il passo successivo nel processo di lavorazione del caffè riguarda lo stoccaggio, operazione che avviene in appositi silos, particolarmente per il settore bar e ristorazione. Il caffè viene quindi lasciato riposare per favorire una corretta degasazione prima di essere confezionato in sacchetti adeguati. Questo riposo è fondamentale per garantire che il prodotto raggiunga le sue piene proprietà organolettiche.
Per ottenere il miglior risultato, si consiglia di aspettare circa due settimane dalla tostatura prima di procedere alla macinatura e la somministrazione. Questo intervallo di tempo permette al caffè di sviluppare pienamente le sue caratteristiche, esaltando il sapore e l’aroma.
La macinatura rappresenta una fase cruciale nel processo di preparazione del caffè. Un livello di macinatura corretto è essenziale per ottenere una bevanda di alta qualità, ma non sempre è facile individuare il grado giusto. Ecco alcuni consigli pratici per ottimizzare il risultato. Un buon caffè richiede un tempo di estrazione tra i 22 e i 28 secondi, con una crema color nocciola, caratterizzata da sfumature più scure e un aroma intenso. Se il tempo di estrazione è inferiore a questo intervallo, significa che la macinatura è troppo grossolana, e l’acqua passa troppo velocemente, compromettendo l’estrazione dei composti aromatici. Al contrario, se l’estrazione dura troppo a lungo, significa che la macinatura è troppo fine, ostacolando il flusso dell’acqua.
Adottare questi accorgimenti garantirà una qualità costante e superiore del caffè servito, ottimizzando la soddisfazione del cliente e migliorando l’efficienza operativa.
Il confezionamento
Il confezionamento del caffè avviene dopo un accurato periodo di riposo nei silos, durante il quale i chicchi si stabilizzano, preservando al massimo le loro proprietà organolettiche. Una volta raggiunta la maturazione ideale, il caffè viene aspirato, pesato e confezionato tramite un processo automatizzato che ne garantisce precisione e qualità costante. I sacchetti utilizzati sono dotati di una valvola apposita che consente al gas emesso dal caffè di fuoriuscire senza compromettere la freschezza, mantenendo intatti gli aromi e i sapori tipici del chicco appena tostato.

Il caffè può essere confezionato in sacchetti da 500 g o 1000 g, a seconda delle preferenze del cliente, ed è disponibile sia in grani, per una macinatura personalizzata, che già macinato, per moka o espresso. Il nostro processo garantisce che il prodotto arrivi al consumatore nelle migliori condizioni, pronto per un’esperienza di gusto ottimale, sia a livello domestico che professionale.
L'incapsulazione
Per la fase dell’incapsulazione, vengono adottate curve di tostatura appositamente studiate e differenziate rispetto a quelle utilizzate per il caffè destinato ai bar e ai ristoranti, in modo da garantire la migliore resa ed estrazione del prodotto finale.
Durante questa fase, vengono confezionate capsule di caffè e solubili compatibili con i principali sistemi di caffè presenti sul mercato, per offrire una vasta gamma di soluzioni pratiche e di alta qualità a tutti gli appassionati. Le capsule sono progettate per garantire un’estrazione perfetta, mantenendo intatti gli aromi e i sapori più freschi. Questo è consentito in quanto la capsula viene sigillata in atmosfera protettiva grazie all’ausilio di gas inerti, inodori ed insapori come l’azoto.
Le diverse compatibilità includono:
- Capsule compatibili con macchine NESPRESSO*: per un espresso ricco e cremoso, grazie alla tecnologia avanzata che preserva l’aroma e la qualità del caffè.
- Capsule compatibili con macchine LAVAZZA A MODO MIO*: pensate per garantire una perfetta combinazione di sapore e intensità, con una crema vellutata e un gusto equilibrato.
- Capsule compatibili con macchine NESCAFE DOLCE GUSTO*: per chi cerca una preparazione rapida e versatile, con una vasta scelta di bevande calde e fredde.
- Capsule compatibili con macchine LAVAZZA ESPRESSO POINT*: per ottenere un caffè dal gusto intenso e una crema densa, ideale per un’esperienza espresso autentica.
- Cialda ese 44 mm: la scelta perfetta per chi preferisce la praticità delle cialde, mantenendo sempre un’alta qualità nell’estrazione dell’espresso.
Ogni capsule o cialda è progettata per ottimizzare il processo di preparazione, offrendo una tazza di caffè sempre impeccabile, con un’estrazione uniforme che esalta la qualità del prodotto e la sua freschezza. La cura nella selezione delle materie prime e la precisione nella fase di incapsulamento sono fondamentali per garantire un caffè che risponda alle esigenze dei consumatori più esigenti.
(*non sono marchi di Torrefazione HawaiiMoka ne di aziende ad essa collegate.)